La mia musica è un ponte tra la solennità dei grandi teatri e l’energia vibrante dell’anima.
Il mio viaggio musicale è iniziato con una profonda dedizione al rigore classico. Dopo il diploma a pieni voti al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, ho avuto il privilegio di perfezionarmi in luoghi densi di storia, dalle aule del Conservatorio Rimsky Korsakov di San Pietroburgo ai palcoscenici del TirolFestSpiele in Austria, dove per anni ho respirato la grandiosità delle opere di Wagner, Strauss e Mahler. È stata una palestra di vita e di disciplina, che mi ha portata a collaborare con direttori illustri e orchestre in tutta Europa.
Tuttavia, ho sempre creduto che l’anima di un musicista debba rimanere in costante ricerca. Questa curiosità mi ha spinta oltre i confini del repertorio classico, portandomi a innamorarmi delle sonorità vibranti della musica celtica, irlandese e delle tradizioni popolari.
Oggi, la mia vita musicale vive di due anime che si nutrono a vicenda: da un lato la performance, specialmente nel dialogo intimo del duo con il violino, e dall’altro l’insegnamento. Trasmettere l’arte dell’arpa – dai bambini con il metodo Suzuki fino alle masterclass di perfezionamento – è per me un atto di restituzione. Insegnare non significa solo formare nuove dita sulle corde, ma educare alla sensibilità, all’ascolto e alla meraviglia.