INSEGNAMENTO

«Voglio creare bravi cittadini. Se un bambino ascolta buona musica dal giorno della sua nascita ed impara a suonarla da solo, allora svilupperà sensibilità, disciplina e pazienza. Ed otterrà uno splendido cuore.»

S. Suzuki

Un metodo, prima che un repertorio.

Insegnamento · Masterclass · Workshop

I percorsi formativi — arpa classica e arpa celtica — sono costruiti su progressioni tecniche verificabili, obiettivi condivisi e una preparazione concorsuale che ha portato allievi e allieve a premi in concorsi internazionali.

Arpa classica e celtica

Due strumenti, due tradizioni, un unico standard di insegnamento.

Metodo progressivo

Programmi strutturati per livello, con obiettivi misurabili e verifiche periodiche.

Preparazione concorsuale

Percorsi mirati per concorsi, esami di conservatorio e audizioni.

Risultati internazionali

Allievi e allieve premiati in concorsi nazionali e internazionali.

Certificazioni

Crescere attraverso la Musica

IL METODO SUZUKI

Credo fermamente che l’apprendimento musicale possa svilupparsi con la stessa naturalezza con cui un bambino impara la propria lingua madre. Nel 2013 ho conseguito il Primary Certificate Level 2 rilasciato dalla European Suzuki Association, ottenendo l’abilitazione ufficiale all’insegnamento del repertorio per arpa (Suzuki HARP Book 1). Attraverso questo metodo, guido i più piccoli nei loro primi passi sullo strumento basando il percorso sull’ascolto, sull’incoraggiamento costante e sul coinvolgimento attivo della famiglia, trasformando l’apprendimento dell’arpa in un’esperienza di crescita serena, condivisa e ricca di gioia.

«Bisogna mirare alla luna per colpire l'aquila»

ANTICO DETTO ORIENTALE

Storie di Arpa: dai Primi Passi ai Grandi Palchi

«L'insegnamento dell'arpa non è solo tecnica, ma un percorso condiviso di ascolto, fiducia e crescita personale. In questa pagina racchiudiamo i ricordi, le emozioni e le parole di chi percorre questo viaggio insieme a me: dai primi approcci con i più piccoli fino alle grandi esibizioni d'insieme.»

LA MUSICA CHE UNISCE:

Ensemble "Bella Stella"

Un progetto speciale nato durante il lockdown: allievi di tutte le età uniti a distanza per eseguire “Bella Stella”. La dimostrazione di come l’arpa sappia creare comunità, superando ogni barriera e distanza.

Emanuela Degli Esposti​

Docente del Conservatorio di Parma e Presidente dell’Associazione Italiana dell’Arpa

«Ho sempre apprezzato il talento, la versatilità e la professionalità di Tatiana Donis, sia come arpista che come insegnante. Lodevole anche il suo impegno nella ricerca del repertorio e la qualità delle sue pubblicazioni.»

Genitore di Maja Locatelli

In occasione dell’International Harp Contest 2026

«Un’insegnante eccezionale, capace di trasmettere non soltanto tecnica e passione, ma anche fiducia, forza e coraggio. Per un genitore, questo non ha prezzo. Dietro ogni nota e ogni momento di coraggio sul palco c’è un percorso fatto di ascolto e crescita. Tatiana sa essere professoressa, mentore e confidente: capisce quando rassicurare e quando spronare, aiutando le sue allieve a vedere il proprio valore e a superare i propri limiti. La sua presenza nel percorso di nostra figlia è un dono che custodiamo con profonda gratitudine.»

Emanuela Degli Esposti​

Docente del Conservatorio di Parma e Presidente dell’Associazione Italiana dell’Arpa

«Ho sempre apprezzato il talento, la versatilità e la professionalità di Tatiana Donis, sia come arpista che come insegnante. Lodevole anche il suo impegno nella ricerca del repertorio e la qualità delle sue pubblicazioni.»

Genitore di Maja Locatelli

In occasione dell’International Harp Contest 2026

«Un’insegnante eccezionale, capace di trasmettere non soltanto tecnica e passione, ma anche fiducia, forza e coraggio. Per un genitore, questo non ha prezzo. Dietro ogni nota e ogni momento di coraggio sul palco c’è un percorso fatto di ascolto e crescita. Tatiana sa essere professoressa, mentore e confidente: capisce quando rassicurare e quando spronare, aiutando le sue allieve a vedere il proprio valore e a superare i propri limiti. La sua presenza nel percorso di nostra figlia è un dono che custodiamo con profonda gratitudine.»